L’altare di San Giovanni Nepomuceno nella chiesa di San Giacomo a Lubiana fu iniziato nel 1710 e completato soltanto nel 1764. L’attuale altare, gemello di quello di Sant’Anna, è opera di Francesco Robba e Franc Rottman. È ornato da un dipinto della Vergine con San Giovanni Nepomuceno, da statue di San Rocco e San Floriano, da figure angeliche e dalle reliquie di San Felice, provenienti dalle catacombe romane. Sull’attico si trova una raffigurazione dei martiri giapponesi del pittore Metzinger. L’altare celebra Nepomuceno come patrono del silenzio, dei sacerdoti, della Boemia e della Compagnia di Gesù, e il suo culto si celebra il 16 maggio.

Situato nella seconda cappella a destra dell’altare maggiore, l’altare è architettonicamente simmetrico rispetto a quello di Sant’Anna sulla sinistra.
Nel 1710 fu rimosso l’altare dei santi martiri e venne collocato un nuovo altare in marmo dedicato al martire di Praga Giovanni Nepomuceno, benché non fosse ancora stato canonizzato.
L’iniziativa fu del segretario di stato Anton von Raab; sua moglie, alla beatificazione del santo nel 1721, si occupò di procurare da Venezia l’attuale pala d’altare.
I Gesuiti tentarono in seguito di vendere l’altare a Požega in Slavonia, ma nel 1738 ne fu costruito uno nuovo, simile a quello di Sant’Anna, ma inizialmente privo di statue.
Nel 1751, fu stipulato un accordo con Francesco Robba per completare l’altare, ma l’artista morì prima di concludere il lavoro.
L’opera fu ultimata solo nel 1764 grazie all’intervento dello scultore Franc Rottman.
L’altare è ornato da numerose sculture in marmo:
- Francesco Robba realizzò le statue degli angeli sulle volute, nonché le figure di San Floriano e San Rocco, protettori contro incendi, inondazioni e pestilenze.
- Franc Rottman scolpì tre angeli con cartigli, che portano iscrizioni relative a San Giovanni Nepomuceno:
- Martyr silence
- Protector of Fame
- Martyr silence
Sull’attico è collocata un’interessante tela di Metzinger, raffigurante i martiri gesuiti del Giappone a Nagasaki nel 1597.
La pala centrale, intitolata “La Madonna con San Giovanni Nepomuceno”, risale al 1721 ed è probabilmente opera di un pittore veneziano appartenente alla bottega di Letterini. Nella parte inferiore dell’altare, all’interno di un reliquiario vetrato, è conservato lo scheletro di San Felice, martire delle catacombe romane, portato a Lubiana nel 1858 e collocato stabilmente in questo altare nel 1859. L’intero altare, dalla struttura barocca movimentata, comprende tredici statue di varie dimensioni, testine angeliche, ghirlande di melograni e una mensa riccamente decorata. Una delle figure angeliche, con un dito sulle labbra e una palma in mano, simboleggia il martirio e il silenzio sacramentale di Nepomuceno. San Giovanni Nepomuceno fu proclamato nel 1730 secondo patrono della Compagnia di Gesù. La sua festa liturgica ricorre il 16 maggio.

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